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Banche italiane in difficoltà? Non si direbbe affatto

«Unicredit ha chiuso l’esercizio 2008 con un utile netto di 4,01 miliardi di euro, come previsto dal gruppo e al di sopra delle attese degli analisti finanziari, ferme a 3,77 miliardi.»
da Repubblica.it
«Il cda di Unicredit vara i conti del 2008 e pone le basi per un 2009 da vivere in un contesto proibitivo, ma più attrezzati e pugnaci rispetto al passato recente. A partire dalla dote di 4 miliardi di euro che- sarebbe stato deciso ieri- il gruppo si appresta a ottenere dai governi di Roma e di Vienna sotto forma di obbligazioni convertibili.»
da Repubblica.it
Una volta accostate queste notizie, è molto semplice farsi un’idea.
Numerose imprese sono in dissesto perchè non ricevono più credito dagli istituti bancari.
Le banche sono davvero in difficoltà o più brutalmente cercano di togliersi qualche sassolino dalla scarpa?
Tremonti Bond = Nazionalizzazione delle banche

I Tremonti Bond sono uno specchietto per le allodole, un falso mediatico.
Perchè chiamarli Tremonti Bond e non aiuti di Stato?
Ecco cosa nessuno vi ha detto:
I Tremonti bond non sono veri e propri titoli di debito: appartengono infatti alla categoria degli strumenti finanziari ibridi, a cavallo fra le azioni e le obbligazioni.
Sottoscrivendoli lo Stato viene dunque ad assumere un rischio simile a quello sofferto dagli azionisti della banca, senza ottenerne però i poteri gestionali.
Questo svantaggio dovrebbe trovare compensazione nell’adozione da parte dell’istituto finanziato di un codice etico.
La banca si impegnerà quindi a:
a) favorire il credito alle Pmi e alle famiglie;
b) intervenire a favore dei clienti in difficoltà con i pagamenti dei mutui erogati per l’acquisto della prima casa;
c) conservare i propri asset ponendo un tetto agli stipendi dei manager e un limite alla distribuzione dei dividendi ai soci.
A monitorare il rispetto di questi obbiettivi, oltre al ministero, sarà impegnata anche la Banca d’Italia.[Ma il punto è questo:]
Né il decreto legge, né quello attuativo indicano quali siano le conseguenze a cui andrà incontro la banca che non ottemperi gli obblighi “sociali” collegati al prestito. Cosa accadrà, ad esempio, se la stessa non utilizzerà i fondi ottenuti per erogare il prestito alle Pmi, oppure non aiuterà le famiglie in difficoltà a pagare la rata del mutuo?
Il protocollo di intenti e il codice etico non rappresentano dei vincoli.
Morale? Aiuti di Stato perchè le banche finanzino le imprese.
Che effetto avranno? Faranno sì che le banche siano libere di continuinare a non finanziare le imprese.

